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Duo Wiener Glasharmonika in concerto



Forum Austriaco di Cultura Roma 5 marzo 2013 Duo Wiener Glasharmonika in concerto: Christa Schönfeldinger (armonica a bicchieri) e Gerald Schönfeldinger (verrophone). Con un repertorio che spazia da Johann Sebastian Bach a Wolfgang Amadeus Mozart fino a Philip Glass il duo Wiener Glasharmonika stupirà il pubblico romano con un particolarissimo concerto per due vere e proprie rarità musicali: l’armonica a bicchieri e il verrophone. Con una carriera concertistica da violinisti alle spalle, negli anni Novanta Christa e Gerald Schönfeldinger decidono di esplorare le possibilità di fare musica con gli strumenti di vetro. Perseguendo il proprio intento riscoprono e portano a nuova vita uno strumento che, dopo aver goduto di straordinaria popolarità nel XVIII secolo è stato dimenticato per quasi due secoli: l’armonica a vetro. Inventata dallo scienziato e politico americano Benjamin Franklin nel Diciottesimo secolo, lo strumento prevede, al posto di normali tasti da pianoforte, una serie di calotte di vetro che, sfiorate dalle dita inumidite danno origine a una serie di particolarissime sonorità. Affascinato dalle potenzialità musicali dell’armonica a vetro, il duo si è avvicinato a un altro strumento a vetro, il verrophone, inventato nel 1983 da Sascha Reckert e basato sull’idea dei bicchieri musicali.
link: www.austriacult.roma.it
marzo 09, 2013
 

Factory - Debutto di Dio

Factory - Ex Mattatoio di Testaccio dal 8 Febbraio al 3 Marzo 2013 “Festival della Creatività”. Festival creato come un investimento per rivolgere a tutti i giovani artisti della città di Roma una possibilità espressiva. Per quattro week end i circa 250 protagonisti della manifestazione, tra artisti, attori, registi e performer under 35, regaleranno alla capitale il loro talento, la loro fantasia, la loro capacità di espressione artistica. Lo spazio di Factory rimarrà a disposizione dei giovani autorizzati ad “occuparlo” con le proprie idee e proposte costruttive per la città. A confermare Factory come laboratorio polivalente e vivace ribalta di idee, l’Assessorato ai Giovani non ha posto nessuna regola o limite su temi e linguaggi: denominatore comune sono esclusivamente l’età degli autori - rigorosamente sotto la soglia dei 35 anni - e l’appartenenza al territorio di Roma - come residenti, domiciliati o iscritti ad un corso di formazione della città. Lo stesso nome Factory è stato scelto direttamente dai giovani attraverso un sondaggio online sui social network. In linea con altri spazi simili presenti in altre capitali europee, come il Matadero di Madrid, Factory si propone come spazio di intenso e continuo fervore creativo, per diventare “un punto di riferimento per chi non rinuncia alla cultura e cerca proposte di qualità accessibili perché gratuite.



3 Marzo 2013 “IL DEBUTTO DI DIO” con Alessandro Giuggioli e Luca Scapparone regia: Carlo Manfredi. La pièce si svolge all’interno del camerino di un teatro dove Dio, stanco e amareggiato del “ruolo” di Padre Eterno, decide di cambiare la propria vita. Decide così di debuttare come attore, in teatro: riuscirà a superare la prova? Il debutto di Dio è uno spettacolo dissacrante che, attraverso la metafora e l’uso della parola, affronta il tema della vulnerabilità e delle ossessioni degli esseri umani.
marzo 08, 2013
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Factory - Pas d'hospitalité

Factory - Ex Mattatoio di Testaccio dal 8 Febbraio al 3 Marzo 2013 “Festival della Creatività”. Festival creato come un investimento per rivolgere a tutti i giovani artisti della città di Roma una possibilità espressiva. Per quattro week end i circa 250 protagonisti della manifestazione, tra artisti, attori, registi e performer under 35, regaleranno alla capitale il loro talento, la loro fantasia, la loro capacità di espressione artistica. Lo spazio di Factory rimarrà a disposizione dei giovani autorizzati ad “occuparlo” con le proprie idee e proposte costruttive per la città. A confermare Factory come laboratorio polivalente e vivace ribalta di idee, l’Assessorato ai Giovani non ha posto nessuna regola o limite su temi e linguaggi: denominatore comune sono esclusivamente l’età degli autori - rigorosamente sotto la soglia dei 35 anni - e l’appartenenza al territorio di Roma - come residenti, domiciliati o iscritti ad un corso di formazione della città. Lo stesso nome Factory è stato scelto direttamente dai giovani attraverso un sondaggio online sui social network. In linea con altri spazi simili presenti in altre capitali europee, come il Matadero di Madrid, Factory si propone come spazio di intenso e continuo fervore creativo, per diventare “un punto di riferimento per chi non rinuncia alla cultura e cerca proposte di qualità accessibili perché gratuite.



1 Marzo 2013 “PAS D’HOSPITALITÉ” con: Laura Graziosi, regia: Laura Graziosi. Pas d’hospitalité trae spunto da un dialogo realmente ascoltato in una tabaccheria tra la negoziante e una signora che, dopo aver elencato gli innumerevoli piatti preparati la sera prima, precisava di non aver organizzato alcuna cena e di non aspettare ospiti. Da questo frammento di vita vissuta nasce l'idea di esplorare la condizione della solitudine, sia reale che immaginata. In scena soltanto un’attrice e cinque sedie che acquistano vitalità tramite un gioco surreale e di immaginazione, in cui le parole e il corpo riempiono lo spazio vuoto, rendendolo pieno di anima.

Radio Boh ha intervistato Laura,Come è nato “PAS D’HOSPITALITÉ”?
marzo 08, 2013
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Belli - La mi’ Musa è de casa Miseroschi

Teatro Argentina dal 23 gennaio al 22 maggio 2013 “Giuseppe Gioachino Belli a 150 anni dalla morte” coordinamento e cura Marcello Teodonio Centro Studi Giuseppe Gioachino Belli. Nel centocinquantesimo della morte di Giuseppe Gioachino Belli (1791-1863), il Centro Studi Giuseppe Gioachino Belli propone un ciclo di letture/spettacolo. Il ciclo ripropone quella schema di evento (di cui il teatro Argentina è stato iniziatore) che tanto successo ha ottenuto nelle precedenti stagioni teatrali, e cioè la presentazione, affidata ai massimi studiosi e ai migliori interpreti, dei sonetti in dialetto, e in generale della produzione letteraria, di Belli. Gli incontri costituiscono l’occasione per una conoscenza corretta e non pedante, e al tempo stesso di sicuro impatto spettacolare, dei testi, delle opere e della personalità di un poeta affascinante e complesso come Belli, il quale doveva fare i conti con la modernità e i nuovi protagonisti della cultura e della storia.



20 febbraio, ore 17.00 “La mi’ Musa è de casa Miseroschi”. Belli e la Russia da Gogol’ a Solonovic a cura di Claudio Costa e Rita Giuliani con Angelo Maggi e Marina Tagliaferri
marzo 07, 2013
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Terra terra - Ecologia di scena

Factory - Ex Mattatoio di Testaccio dal 8 Febbraio al 3 Marzo 2013 “Festival della Creatività”. Festival creato come un investimento per rivolgere a tutti i giovani artisti della città di Roma una possibilità espressiva. Per quattro week end i circa 250 protagonisti della manifestazione, tra artisti, attori, registi e performer under 35, regaleranno alla capitale il loro talento, la loro fantasia, la loro capacità di espressione artistica. Lo spazio di Factory rimarrà a disposizione dei giovani autorizzati ad “occuparlo” con le proprie idee e proposte costruttive per la città. A confermare Factory come laboratorio polivalente e vivace ribalta di idee, l’Assessorato ai Giovani non ha posto nessuna regola o limite su temi e linguaggi: denominatore comune sono esclusivamente l’età degli autori - rigorosamente sotto la soglia dei 35 anni - e l’appartenenza al territorio di Roma - come residenti, domiciliati o iscritti ad un corso di formazione della città. Lo stesso nome Factory è stato scelto direttamente dai giovani attraverso un sondaggio online sui social network. In linea con altri spazi simili presenti in altre capitali europee, come il Matadero di Madrid, Factory si propone come spazio di intenso e continuo fervore creativo, per diventare “un punto di riferimento per chi non rinuncia alla cultura e cerca proposte di qualità accessibili perché gratuite.



1 Marzo 2013 “TERRATERRA – ECOLOGIA DI SCENA” con Maria Elisa Carzedda, Maria Elena Curzi, Silvia Franci, Chiara Pacioni, coreografie: Luogocomune. Lo spettacolo riflette (letteralmente facendo da specchio) la barbarie dell’esistenza contemporanea, stordita dagli spot pubblicitari, ridotta a una volgare, balbuziente e inebetita sopravvivenza animalesca. Nella prima parte lo spot pubblicitario, colonna sonora della vita quotidiana, nella sua ossessiva presenza è diventato quasi impercettibile. Nella seconda, un personaggio metaforico incarna di volta in volta i simboli del potere e della cultura dominante.
marzo 07, 2013
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Bukowski. A Night with Hank



Recensione dello spettacolo su TeatroeCritica

FORTE FANFULLA 28 Febbraio 2013 PARABOLE FRA I SANPIETRINI - C’è bisogno, Festival di teatro da Roma in fuori. "Bukowski. A Night with Hank" produzione TeatrodeiLimoni . Monologo per attore solo testo di D. Francesco Nikzad in scena Roberto Galano, voci f.c.– Leonardo Losavio, Francesca De Sandoli, Letizia Amoreo, Maria Chiara Giannetta. Elementi scenici Michele Ciuffreda, D.F. Nikzad, Vito Scudo, editing audio/grafica Roberto Moretto JRStudio. Ass. regia Maria Chiara Giannetta. Musiche originali Antonio Catapano. Io non sono Bukowski. Charles non era Bukowski. E nessuno sarà mai Bukowski. C'è qualcosa nascosto, protetto dai litri di alcol che marciscono nel fegato, dalle scopate, dalle perversioni e l'odio per una mondo pieno di figli di puttana. Qualcosa di così puro che può appartenere solo a un angelo. Ma gli angeli non esistono, e se esistono hanno le ali di carta che si bagnano alla prima goccia di pioggia. Esiste, invece, una notte che divide il mito dello scrittore dal fragile ubriacone perdente. Una notte sola. Soltanto lui e il suo piccolo uccello azzurro nel cuore. Una notte con Hank.
marzo 06, 2013
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Dal Khutai Namak



Teatro Tordinona 1 Marzo 2013 “DAL KHUTAI NAMAK” di Ali Shams, Traduzione Parisa Nazari,Regia Ali Shams, Con Aleandro Fusco, Claudia Ionescu, Javad Khodaie, Aiuto regia Amir Ansari, Farshid Abdoli, Maschere Mandana Ansari, Musica dal vivo Reza Taheri. Quest’opera prende il nome dal Khutai Namak, l’antica raccolta della mitologia iranica e delle leggendarie vicissitudini eroiche dell’era antecedente l’invasione araba. E’ da questo manoscritto bruciato dagli arabi, che (nel X secolo) il poeta Ferdowsi trasse ispirazione per lo Shahname (Il libro dei re), opera centrale dell’epica persiana, che permise la rinascita della lingua persiana due secoli dopo la conquista araba. La messa in scena, essenziale e suggestiva, si fonda sulla combinazione di diversi elementi, sia iraniani che occidentali: dal mondo degli antichi cantastorie al teatro sperimentale, dalla danza alla musica tradizionale. La narrazione si snoda intorno alla tragedia di Rostam ed Esfandiar, due eroi leggendari dello Shahnameh. È una storia che parla del valore della libertà: questo spettacolo è dedicato a tutti gli iraniani che nella lunga storia del proprio paese hanno perso la vita per la libertà.
marzo 06, 2013
 
 
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