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Ifigenia

Teatro Tordinona 10 Aprile 2015
 IFIGENIA
il gioco
con
Barbara Bianchi
Chiara Casali
Chiara Laureti
Eleonora Leone
Giusi Loschiavo
Chara Postacchini
Arianna Saturni
regia di
Bea Gaudicci e Rosaria D'Antonio
REGOLE DEL GIOCO:
Il gioco si ispira a Ifigenia di Euripide, riletto, modellato e plasmato in chiave moderna dall'Associazione Culturale SovraGaudio. Si gioca da un minimo di 1 a un massimo di 85 giocatori.
Il terreno di gioco è il teatro TORDINONA Nella scatola sono inclusi anche 7 pedine, 1 carta jolly, 85 bigliettoni di diversi colori. Inizialmente ogni giocatore farà anche il ruolo di banchiere.
Recandosi alla biglietteria del teatro avrà diritto ad un bigliettone.
Ogni giocatore che si sarà prenotato e avrà comprato il bigliettone in PREVENDITA, avrà diritto ad UN BICCHIERE DI VINO, che sarà consegnato all'ingresso. Poi ogni giocatore prenderà la propria posizione liberamente in base all'ordine di arrivo.
Sono presenti poi le caselle di probabilità ed imprevisti, che potranno capitare durante lo svolgimento del gioco. Scopo del gioco è quindi quello di divertirsi, riflettere e scatenarsi con mente, corpo e fantasia.
aprile 20, 2015
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Di a da

Teatro Tordinona 11 Aprile 2015
 compagnia CAMPOVERDEOTTOLINI
presenta
DI A DA
Me e gli Uomini
con Marco Ottolini
ambiente sonoro Stefano De Ponti
aiuto alla drammaturgia e primo spettatore Carolina De La Calle Casanova
oggetti di scena Francesca Lombardi e Paola Tintinelli
testo e regia Elisa Campoverde
una produzione Associazione K.
in collaborazione con CineTeatro Agora' di Robecco sul Naviglio
finalista Premio per le Arti LIDIA ANITA PETRONI 2015
Il potere sconosciuto, riconosciuto, negato.
Spesso capita di imputare il frutto delle nostre azioni, del nostro vissuto quotidiano, delle nostre relazioni ed addirittura della nostra vita, ad Altri. Altri come i genitori, il capo, i superiori o, ripercorrendo a ritroso un' ideale scala del potere, la Natura, il Destino, Dio. Il protagonista di questo monologo, Me, è un essere ingenuo, inventore e creatore di mondi, città, vite. La creazione di Me nasce dal nulla, nasce da cocci di legno, da fili, da suoni.
La sua creazione è precaria, così come il rapporto con le sue creature, Tutto è in divenire, tutto è in cambiamento anche per Me, che da creatore ingenuo diventa distruttore consapevole, fino a negare sé
aprile 20, 2015
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Bianco e nero

Teatro Biblioteca Quarticciolo 14 Aprile 2015
Bianco e nero
testo e regia Laura Sicignano
scene Laura Benzi
Costumi Maria Grazia Bisio
Musiche originali e video Giacomo Gianetta, Luca Serra, Matteo Spanò
In collaborazione con il Conservatorio di Genova Niccolò Paganini
Consulenza scientifica Prof. Alberto Diaspro
Con Irene Serini e Emmanuel Ansan Osaro
Teatro Cargo
Il mondo non è in bianco e nero, ma prevede un’imperscrutabile scala di sfumature. Questo vale per la natura, il pensiero, l’infinita gamma dell’essere e del sentire. La diversità è all’origine della vita. Cosa è diverso e cosa normale? Che rapporto c’è tra quanto viene definito bello o brutto e la diversità? Esistono le “razze”? Che rapporto c’è tra specie e specie? In scena una donna e un uomo. Una bianca e uno nero. Uno alto e una bassa. Un’adulta e un ragazzo. Uno grosso e una piccola. Uno spettacolo sulle diversità, gli opposti, gli scontri, gli incontri, il dialogo e i monologhi, poche parole, molta azione, musica, video, perché c’è poco da dire, ma molto da fare: cosa succede quando due diversità si trovano dentro il cerchio magico della scena? Il teatro è un piccolo mondo che rispecchia il grande mondo, con le sue contraddizioni: a volte pone domande, a volte suggerisce soluzioni. E’ un piccolo mondo chiuso, ma aperto al grande mondo. E’ un luogo necessario, se si tratta di questioni necessarie nella nostra vita quotidiana. E qui si tratta delle diversità belle e difficili che la nostra epoca così complessa, globale e locale, ci impone di affrontare. Lo faremo con delicatezza e ironia, ma evitando ogni retorica. Il teatro è anche graffiante, se è buon teatro. Il grande mondo spesso non è buono con chi è “diverso” (diverso da cosa? Normale rispetto a che?). A volte sì.
Lo spettacolo rappresenta la seconda tappa della trilogia degli stranieri. Abbiamo iniziato nel 2011 a lavorare con un gruppo di ragazzi, appena arrivati da soli da Paesi lontani, nello spazio e nella mentalità: Afghanistan, Nigeria, Pakistan, Senegal. Erano sbarcati in Italia dopo viaggi difficili. Ragazzi diffidenti e molto arrabbiati con la vita, abituati ad essere imbrogliati, abbandonati, feriti. I ragazzi erano ospitati a Genova in 2 comunità d’accoglienza per minori non accompagnati e richiedenti asilo. Questi ragazzi nel teatro hanno avuto un incontro importante e il teatro ha avuto un incontro importante grazie a loro.
aprile 20, 2015
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Monologo di un attrice dell'est

Teatro L'Aura 8 aprile 2015
MONOLOGO DI UN'ATTRICE DELL'EST
Testo e regia: Evelina Drianovska
Musiche: Gianluigi Tartaull
Multimedialità: Valeria Nonni
Con: Evelina Drianovska
Il disagio dell'immigrazione, attraverso l'esperienza di Evelina Drianovska. Spettacolo teatrale, nato dal disagio dell'immigrazione, vissuto dall'attrice Evelina Drianovska, intercalato da brani tratti dalle opere di grandi maestri del teatro, quali Shakespeare, Tolstoy, recitati dalla stessa, insieme ad una serie di interventi musicali della tradizione popolare bulgara, russa ed italiana.
Evelina Drianovska è nata a Sofia e si è laureata all'Università Vitis in arte drammatica e regia. Ha lavorato come attrice in Bulgaria in particolare al Teatro Nazionale di Sofia. Dal 1990 vive in Italia. Il suo ritorno al teatro è avvenuto nel 2007 quando ha scritto, diretto e interpretato "Monologo di un' attrice dell'Est".
aprile 13, 2015
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Amleto

Teatro Vascello 6 dicembre 2014
CollettivO CineticO
Teatro Franco Parenti – Milano
AMLETO
Ospitalità realizzata in collaborazione con Le Vie dei Festival
concept e regia Francesca Pennini
drammaturgia Angelo Pedroni
recitazione candidato vincitore selezionato dal pubblico durante lo spettacolo
consulenza tecnica e programmazione applausometro Roberto Rettura
L'Amleto di CollettivO CineticO è un meccanismo letale.
La scena è spazio preparato ad ospitare aleatorietà e inevitabilità in un limbo costante tra ironia e tragedia. Attori professionisti, dilettanti, malcapitati, timidi intellettuali, registi, parrucchieri, esibizionisti, danzatori, assicuratori annoiati, sostituti dell'ultimo minuto, critici, virtuosi e sfigati si contendono il titolo di protagonista dello spettacolo.
Reali candidati che non sanno quello che li aspetterà in scena. Il loro unico riferimento è un manuale di istruzioni inviatogli due settimane prima. Ciascuno si prepara da solo e si presenta a teatro direttamente per salire sul palcoscenico. Guidati da una incorporea voce fuori campo e seguiti da secondini muti, i candidati si sfidano in una serie di prove che sintetizzano i principi formali dell'opera shakespeariana.
Lasciati in balia di un'istruzione e nell'impossibilità di controllare fenomeni e competenze, precipitano tutti nella condizione amletica per eccellenza.
Tra desolazione e intrattenimento sono gli spettatori di ciascuna replica ad eleggere il vincitore del titolo, unico superstite tra i corpi e i resti dei suoi avversari abbandonati al suolo. Un panorama improbabile di Amleti tra gli innumerevoli interpreti che si sono confrontati per secoli con il più emblematico testo teatrale.
aprile 13, 2015
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Antigone la principessa di Tebe

Teatro Tordinona 20 Dicembre 2014
 Compagnia dell'Arsenale presenta
ANTIGONE la principessa di Tebe
di Sofocle, regia Luciano Bottaro
Con la morte di Eteocle e Polinice, fratelli di Antigone, e con la vittoria dei tebani si è appena conclusa la guerra dei Sette. Creonte ha assunto il potere; contro il suo editto Antigone vuol dare e dà sepoltura al fratello Polinice, nemico della patria. La solitaria audacia della fanciulla, sprezzante dei prudenti consigli della sorella Ismene, è giustificata da una esigenza di pietàs. Un altro dei temi di questa messinscena dal forte taglio latino-americano, infatti le musiche sono dei sensuali tanghi, è il tema della giustizia che, usata in maniera sbagliata, può essere uno strumento di tirannia più che di democrazia. La giovane Antigone incarna un’idea possente di giustizia, un’ideale giustizia divina che, guardandosi bene dal rasentare i sofismi del caso, fa di questo personaggio di Sofocle un mio personaggio concretamente rivoluzionario.
aprile 13, 2015
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Il figliol prodigo

Teatro biblioteca Quarticciolo 20 Dicembre 2014
 IL FIGLIOL PRODIGO
di Marco Maltauro e Pier Paolo Fiorini
con Giorgio Colangeli, Giovanni Scifoni, Patrizia Romeo
regia Marco Maltauro
Due attori e un regista (Dio?) alle prese con la nota parabola, dalla parte però del figliol giusto, quello che rimane a casa La parabola del figliol prodigo è un racconto misterioso, scandaloso, violento. Un racconto che, in realtà, non conosciamo ancora, perché il suo culmine e il suo abisso, al pari delle altre parabole, è inconoscibile. Lo si può solo rappresentare lasciando affiorare l’ambivalenza del rapporto tra i personaggi e lo scandalo del perdono finale. E’ un racconto che sconfina dai nostri limiti, dal nostro senso comune, dal nostro modo di intendere l’equità e la giustizia, dalla nostra comprensione del perdono come perfezione di un dono inaudito.
Lo spettacolo, con la regia di Marco Maltauro, su un testo scritto insieme a Pier Paolo Fiorini, e con tre attori straordinari: Giorgio Colangeli, Giovanni Scifoni e Patrizia Romeo, vuole interrogare fino in fondo la parabola, farla risuonare e riverberare, fletterla alle sue estremità, in sospensione tra mito, archetipo e messaggio morale, fino a renderla un’esperienza nuova per gli spettatori, chiamati non solo a meditare, ma a scandalizzarsi ancora.
aprile 13, 2015
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