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Diana e la Tuda



Colosseo Nuovo Teatro 7 Marzo 2013 “DIANA E LA TUDA” di Luigi Pirandello, regia Andrea Bizzarri con: Alida Sacoor, Roberto Bagagli, Andrea Alesio, Stefano Dalla Costa, Flavia Faloppa. Questa è la storia di Diana. Ma anche della Tuda. E di Giuncano, di Sirio, di Caravani e Sara Mendel. Sirio Dossi è un giovane scultore. Come abbia trascorso la sua vita, precedentemente ai fatti raccontati, non ci è dato sapere se non per vie indirette. Di lui si sa che ha cominciato a scolpire dopo aver visto distruggere da un altro scultore, Nono Giuncano, tutte le sue statue. Eccolo, dunque, che si appresta a completare la sua prima e, molto probabilmente, ultima opera, ispirata alla Diana del Cellini. Per farlo gli occorre una donna. Entra in ballo, quindi, la Tuda, una giovanissima ed aitante modella, che accetta di prestare il suo corpo per la composizione. Il gioco, cui prendono parte anche Caravani, un pittore, e Sara Mendel, perdutamente divisa fra quest'ultimo e Sirio, diviene sempre più infernale tanto da portare la vicenda a continue virate emotive che appassionano e coinvolgono. L'inaspettato finale completa mirabilmente il più arguto tra i capolavori di Luigi Pirandello.
marzo 12, 2013
 

Wakefield



Teatro Lo Spazio dal 5 al 10 marzo 2013 “WAKEFIELD: l'uomo che volò oltre se stesso” di e con Giuseppe Manfridi, regia di Claudio Boccaccini. “Wakefield” è una novella di Hawthorne che narra di un uomo determinato a guardare la propria vita dal di fuori. Per farlo, il protagonista abbandona la famiglia prendendo alloggio nella stanza di una pensione che fronteggia la casa da cui è venuto via, e qui rimane per una ventina d’anni sino al giorno in cui decide di riattraversare la strada e ritornare dalla moglie (ormai spenta da una vedovanza ritenuta certa) con l’intenzione di riavviare il ménage di un tempo come se nulla fosse accaduto. Da qui si parte per un viaggio che, attraversando Poe e Melville, giunge imprevedutamente alle Olimpiadi messicane del ’68 per raccontare una prodigiosa impresa sportiva… per raccontarla dal di dentro, quasi in presa diretta… e per raccontare qualcosa da molti dimenticata. O forse mai saputa.
marzo 10, 2013
 

Banchetto di canti e poesie



Teatro Vascello 8 marzo 2013 l’Odin Tatret in “Banchetto di canti e poesie” scambio e interazione tra Orchestra Mondiale di Holstebro “Colpiti dall’ispirazione”, gli allievi attori dell'accademia EUTHECA, il Teatro DeMerode e artisti, musicisti, poeti e anziani del quartiere Monteverde di Roma. Questa performance è stata una conseguenza del laboratorio di trampoli che Donald Kitt (Odin Teatret) ha fatto presso il Teatro DeMerode. L’Odin Teatret arriva a Roma per un mese intenso (dal 16 febbraio al 17 marzo) fatto di incontri, seminari, laboratori, spettacoli, presentazioni di libri e proiezioni di film, tutti dedicati a loro, alla loro storia e alla loro arte fatta di ricerca a livello di creazione, di recitazione e di regia. L’Odin Teatret fa capo a Eugenio Barba, un regista e studioso di arti teatrali pluripremiato e pluri-insignito di lauree honoris causa in tutto il mondo. Nato a Gallipoli (LE) si è trasferito in Norvegia all’età di 18 anni e da lì poi in Polonia, dove, per tre anni ha studiato con Jerzy Grotowski prima di andare in India e scrivere un libro sul Kathakali. Tornato a Oslo, nell’ottobre 1964, ha fondato l’Odin Teatret/Nordisk Teaterlaboratorium che, da lì in poi avrebbe accolto artisti da ogni parte del mondo ed avrebbe creato oltre 70 pièces teatrali. Nel 1979, Barba ha creato l’ISTA ed ha aperto un nuovo campo di studi: l’antropologia teatrale. In tutto questo non ha mai dimenticato l’Italia, terra in cui spesso torna con il suo Odin Teatret a fare spettacoli e a tenere laboratori.
link: http://www.odinteatret.dk
marzo 10, 2013
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Sull'orlo dell'abisso non dimentico

Factory - Ex Mattatoio di Testaccio dal 8 Febbraio al 3 Marzo 2013 “Festival della Creatività”. Festival creato come un investimento per rivolgere a tutti i giovani artisti della città di Roma una possibilità espressiva. Per quattro week end i circa 250 protagonisti della manifestazione, tra artisti, attori, registi e performer under 35, regaleranno alla capitale il loro talento, la loro fantasia, la loro capacità di espressione artistica. Lo spazio di Factory rimarrà a disposizione dei giovani autorizzati ad “occuparlo” con le proprie idee e proposte costruttive per la città. A confermare Factory come laboratorio polivalente e vivace ribalta di idee, l’Assessorato ai Giovani non ha posto nessuna regola o limite su temi e linguaggi: denominatore comune sono esclusivamente l’età degli autori - rigorosamente sotto la soglia dei 35 anni - e l’appartenenza al territorio di Roma - come residenti, domiciliati o iscritti ad un corso di formazione della città. Lo stesso nome Factory è stato scelto direttamente dai giovani attraverso un sondaggio online sui social network. In linea con altri spazi simili presenti in altre capitali europee, come il Matadero di Madrid, Factory si propone come spazio di intenso e continuo fervore creativo, per diventare “un punto di riferimento per chi non rinuncia alla cultura e cerca proposte di qualità accessibili perché gratuite.


3 Marzo 2013 “SULL’ORLO DELL’ABISSO NON DIMENTICO” con Veronica Maria Genovese, Giacomo Grilli, Lorenzo Guerrieri, Giuliano Leva, Andrea Monno, Nika Perrone, Michela Rossetti, regia: Lorenzo Emanuele Ciambrelli, Giacomo Andrea Sette,Tommaso Zaccheo. Si tratta un viaggio lungo quattro corti teatrali diversi e intimamente legati che scandagliano quella crisi psicologica ed emotiva, vissuta dagli individui intimamente e socialmente, che è quel terreno marcio di cui forse la crisi economica è solo un frutto: Ma Venga pure il Mattino, Gangbank, Morte di un assassino, Bagarre per un Massacro.
marzo 09, 2013
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Destroy// Dance Elixir



Duncan 3.0, 2 Marzo 2013 Officina COREografica 2013 “Destroy// Dance Elixir” La danza può essere distrutta? Nell’ambito dell’Officina COREografica 2013 la coreografa Leyya Mona Tawil in Destroy / /. Un progetto dove Leyya ed un gruppo di danzatori, scelti localmente in ogni tappa del tour, creano in una coreografia in un giorno. Lo performance è la distruzione della coreografia stessa. I danzatori provano durante la performance a conservare il materiale costruito durante il workshop, ma vengono contrastati dai meccanismi distruttivi che fanno parte del lavoro. In questo modo, la danza si autodistrugge. Presentato da Core presso il Duncan 3.0, Destroy / / verrà danzato a Roma da Leyya Mona Tawil, dalla guest coreografa Manuela Tessi da Amsterdam e da un gruppo di danzatori della scena romana, con la partecipazione dei musicisti Ava Mendoza (chitarra) e Marco Di Gasbarro (percussioni).
link: www.coredanza.it
marzo 09, 2013
 

La nobile arte

Factory - Ex Mattatoio di Testaccio dal 8 Febbraio al 3 Marzo 2013 “Festival della Creatività”. Festival creato come un investimento per rivolgere a tutti i giovani artisti della città di Roma una possibilità espressiva. Per quattro week end i circa 250 protagonisti della manifestazione, tra artisti, attori, registi e performer under 35, regaleranno alla capitale il loro talento, la loro fantasia, la loro capacità di espressione artistica. Lo spazio di Factory rimarrà a disposizione dei giovani autorizzati ad “occuparlo” con le proprie idee e proposte costruttive per la città. A confermare Factory come laboratorio polivalente e vivace ribalta di idee, l’Assessorato ai Giovani non ha posto nessuna regola o limite su temi e linguaggi: denominatore comune sono esclusivamente l’età degli autori - rigorosamente sotto la soglia dei 35 anni - e l’appartenenza al territorio di Roma - come residenti, domiciliati o iscritti ad un corso di formazione della città. Lo stesso nome Factory è stato scelto direttamente dai giovani attraverso un sondaggio online sui social network. In linea con altri spazi simili presenti in altre capitali europee, come il Matadero di Madrid, Factory si propone come spazio di intenso e continuo fervore creativo, per diventare “un punto di riferimento per chi non rinuncia alla cultura e cerca proposte di qualità accessibili perché gratuite.



2 Marzo 2013 “LA NOBILE ARTE” con Valentina Beotti, regia: Valentina Beotti e Claudia Pajewski. La Nobile Arte è una performance suddivisa in tre movimenti, che corrispondono a tre round. Sul ring, una pugile è in lotta con se stessa e le sue ombre; sullo sfondo, immagini enigmatiche riempiono la scena. Fra reazioni imprevedibili, coinvolgimento del pubblico, arie classiche e impiego di media differenti, La Nobile Arte si configura come una performance coinvolgente e intensa, capace di spiazzare e commuovere al tempo stesso.
marzo 09, 2013
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Zona non protetta

Factory - Ex Mattatoio di Testaccio dal 8 Febbraio al 3 Marzo 2013 “Festival della Creatività”. Festival creato come un investimento per rivolgere a tutti i giovani artisti della città di Roma una possibilità espressiva. Per quattro week end i circa 250 protagonisti della manifestazione, tra artisti, attori, registi e performer under 35, regaleranno alla capitale il loro talento, la loro fantasia, la loro capacità di espressione artistica. Lo spazio di Factory rimarrà a disposizione dei giovani autorizzati ad “occuparlo” con le proprie idee e proposte costruttive per la città. A confermare Factory come laboratorio polivalente e vivace ribalta di idee, l’Assessorato ai Giovani non ha posto nessuna regola o limite su temi e linguaggi: denominatore comune sono esclusivamente l’età degli autori - rigorosamente sotto la soglia dei 35 anni - e l’appartenenza al territorio di Roma - come residenti, domiciliati o iscritti ad un corso di formazione della città. Lo stesso nome Factory è stato scelto direttamente dai giovani attraverso un sondaggio online sui social network. In linea con altri spazi simili presenti in altre capitali europee, come il Matadero di Madrid, Factory si propone come spazio di intenso e continuo fervore creativo, per diventare “un punto di riferimento per chi non rinuncia alla cultura e cerca proposte di qualità accessibili perché gratuite.


1 Marzo 2013 “ZONA NON PROTETTA” con: Angela Brusa, Annabella Calabrese, Emanuela Damasio, Rachele Minelli, Fabrizio,Odetto, Luca Rinaldi, regia: Marzia dal Fabbro.L'azione scenica si svolge in diversi luoghi (Londra, Israele, Stati Uniti e Palestina), nei quali si incrociano storie di personaggi legati dai conflitti e dalla mobilità di un mondo dove i confini geografici sono al tempo stesso reali e virtuali. L’ambientazione in vari paesi, i personaggi di etnie diverse, il linguaggio talvolta realistico, talvolta meta-teatrale, l’uso di lingue ed espressioni straniere sono tutti elementi usati per riflettere la contemporaneità e le trasformazioni del nuovo millennio.
marzo 09, 2013
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