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Donne senza censura

Teatro Studio Uno 3 dicembre 2013 “DONNE SENZA CENSURA”
Ispirato a tutto ciò che ha significato qualcosa, uno spettacolo di e con
Patrizia Schiavo, Silvia Grassi e Flavia Pinti
..."D'ora in poi racconto solo di pompini malriusciti, eiaculazioni precoci. Culi grossi, culi mosci e culattoni! Racconto di donne grasse con la cellulite, di donne sfatte e insoddisfatte, di viagra, di amanti ridicoli, improbabili... storie piccanti con personaggi imbarazzanti!..."
Questa la dichiarazione d'intenti di un'artista che si racconta in toni provocatori, radicali o malinconici, esponendo la propria identità multipla: dialoga ora con il pubblico, ora con un intervistatore più immaginario che reale, ora con le zone più oscure di sé.
Stupida, scandalistica o arrabbiata, espande il proprio bisogno d'amore attraverso la presenza di altre due attrici: due personaggi femminili che sembra aver creato affinché vivano le esperienze scabrose al posto suo.
Due donne in conflitto con la propria immagine e i propri chili di troppo che mentre si preparano per quello che sembrerebbe l'incontro della loro vita, passano in rassegna con leggerezza, ironia e un certo gusto per l'eccesso i fallimenti amorosi precedenti.
Ognuna fa da specchio e da contrappeso all'altra e in un vicendevole scambio di contenuti, al di fuori di ogni vittimismo o moralismo, si espongono senza censura.
dicembre 14, 2013
 

Beckett tra noi le prigionie (in)visibili della società contemporanea

Casa dei Teatri dal 7 novembre 2013 “Beckett tra noi le prigionie (in)visibili della società contemporanea”
Partecipano:
Minako Okamuro, docente presso l'Università di Waseda a Tokyo
Dario Evola, docente di Estetica presso l'Accademia di Belle Arti a Roma
Yosuke Taki, curatore della mostra
Modera Paolo Ruffini
Prendendo spunto da una delle sezioni della mostra si parlerà delle ultime e più vicine interpretazioni delle opere di Beckett, in cui si abbandona il concetto di Teatro dell'assurdo per evidenziare situazioni e stati d'animo comuni a tutti noi e presenti nella dimensione della nostra quotidianità.
In particolare verrà analizzato l'allestimento di Finale di partita del regista giapponese Makoto Sato. In programma alla la mostra percorre i cambiamenti e gli elementi costanti nell’approccio alle opere di Samuel Beckett, invitando i visitatori a riflettere sulla capacità del teatro di osservare da un’angolazione straordinaria la realtà del proprio tempo dalla metà del Novecento al nuovo millennio.
Tutta l’opera di Samuel Beckett può essere considerata il racconto di “un’umanità inconsapevolmente imprigionata” e la dimensione di costrizione fisica e mentale caratterizza il lavoro del drammaturgo irlandese.
Sono passati 60 anni dalla prima mondiale di Aspettando Godot (Parigi, Théatre de Babylon, 5 gennaio 1953), e da allora, questa e altre opere di Beckett hanno rappresentato una feconda fonte ispiratrice per la creazione scenica, sia per l’orizzonte della tradizione teatrale che per i linguaggi della sperimentazione, sino a toccare l’immaginario popolare, anche televisivo.
Soprattutto dagli anni Novanta, dopo la morte del drammaturgo, le sue opere hanno oltrepassato i confini del teatro dell’assurdo e del metafisico, rivelandosi capaci di stimolare sensibilità che guardassero all’umano nella complessità del presente della Storia.
dicembre 13, 2013
 

La cantatrice calva

Recensione dello spettacolo su TeatroeCritica
Recensione dello spettacolo su Gufetto.it

Casa delle Culture 30 Novembre 2013 “LA CANTATRICE CALVA” COMPAGNIA GINEPRO NANNELLI di Eugène Ionesco, con: signor Smith Marco Carlaccini, signora Smith Patrizia D’Orsi, signor Martin Claudio Capecelatro, signora Martin Sara Poledrelli, Mary la cameriera Xhilda Lapardhaja, Il Pompiere Ludovico Nolfi, interventi sonori Claudio Rovagna scena Antonio Belardi costumi Antonella D’Orsi Massimo, disegno luci Giuseppe Romanelli Interprete vicario in prova Paolo Parnasi, comunicazione Olga Carlaccini aiuto regia Valentina Casadei foto di scena Pino Le Pera, regia Marco Carlaccini.
La pièce - definita dall'autore anticommedia - è il primo esempio di un genere teatrale allora ai suoi albori, il teatro dell'assurdo, in cui la vicenda subisce uno straniamento tramite l'utilizzo esasperato di frasi fatte, dialoghi contrastanti, luoghi comuni.
Si rappresenta, bonariamente, nel chiuso di un salotto borghese, la parodia di una ipotetica società priva di contenuti e indaffarata quasi esclusivamente nell'esibizione di luoghi comuni. Fra amnesie, incongruità, contraddizioni, reticenze, due strampalate coppie, un pompiere e una cameriera si intrattengono scambiandosi aneddoti e frasi fatte- scivolando sempre più in un'aggressiva, ambigua e dissonante disarticolazione del linguaggio fino alla feroce e parossistica reciproca aggressione verbale.
Interno borghese inglese, con poltrone inglesi. Serata inglese. Il signor Smith, inglese, nella sua poltrona e nelle sue pantofole inglesi, fuma la sua pipa inglese e legge un giornale inglese accanto a un fuoco inglese.
dicembre 13, 2013
 

Lo Strano Mondo di Lorenz

Teatro La Fonderia delle Arti 1 dicembre 2013 “Lo Strano Mondo di Lorenz”
a cura dalla Compagnia QFC (nata nel 2008 e composta da improvvisatori professionisti) in collaborazione con l’associazione Verbavolant. CAST: Susanna Cantelmo, Alessandro Cassoni, Deborah Fedrigucci, Daniele Marcori, Giorgio Rosa, Tiziano Storti, Mariadele Attanasio, Gianluca Budini.
Lo spettacolo, totalmente improvvisato, si ispira alla teoria del caos e al celebre ‘effetto farfalla’ teorizzato da Edward Lorenz nel 1963 e riassumibile nell’affermazione ‘un battito d’ali di una farfalla in Brasile può provocare un tornado in Texas’, ovvero che un solo, piccolissimo, innocuo, innocente gesto o avvenimento può cambiare il corso del destino, della storia, della vita, per sempre. Uno ‘sliding doors’ dell’esistenza, come nel celebre film inglese del 1998.La struttura narrativa dello spettacolo è ispirata alla raffinata drammaturgia cinematografica degli ultimi anni che ha portato sul grande schermo il concetto di effetto farfalla come America Oggi di Altman, Match Point di Allen, Amores Perros di Iñárritu e per l’appunto Sliding Doors.
Il battito d’ali nello ‘Strano mondo di Lorenz’, il quale darà il via agli avvenimenti che a cascata ne deriveranno, sarà dato dal pubblico in sala: uno spunto che darà il la alle storie dei sei personaggi in scena, che modificherà il loro destino, che modificherà le loro vite. Vite che si intrecceranno, si sfioreranno, si contamineranno creando nuove infinite possibilità e nuovi bivi. L’imprevedibile evoluzione di questi personaggi e delle loro storie avverrà in un susseguirsi di ritmi e di mescolanze di stili diversi che farà ridere e terrà incollato alla sedia lo spettatore.
dicembre 11, 2013
 

Simon Mago

Teatro Td IX TORDINONA 1 dicembre 2013 “Simon Mago”
 Ispirata dall’omonimo testo di Jean-Claude Carrière
Interpretazione di: Manuela Fiscarelli, Mario Migliucci, Anna Redi, Adriano Saleri
Musiche dal vivo di Giovanni D’Ancicco
Regia di Anna Redi
C’era una volta un uomo che si chiamava Simone e che una dozzina di volte al giorno proclamava di essere la manifestazione della Potenza di Dio. I suoi occhi luccicavano anche nell’ombra. La folla lo seguiva, i suoi discepoli lo assistevano fedelmente, il cielo per lui non aveva segreti. Tutto procedeva bene fino a quando negli stessi villaggi un uomo di nome Gesù, con i suoi miracoli, gli rubò la scena. Chi era mai questo rivale misterioso? Una storia antica che, con leggerezza e semplicità, risveglierà domande di sempre che fin da quando siamo piccoli stanno sospese tra la terra e il cielo.
dicembre 11, 2013
 

Il reading con le canzoni

Forte Fanfulla il 7 novembre 2013 “IL READING CON LE CANZONI DENTRO” Di e con Claudio Morici e Ivan Talarico. Lo spettacolo: Claudio Morici legge i suoi “Racconti da camera”. Ivan Talarico canta le sue “Canzoni a colori per animi sbiaditi”. I due perfomer si intrecciano, alternano e sovrappongono, in uno spettacolo che affronta innamoramenti grotteschi, telefonate inutili, personaggi impossibili alla ricerca di affetto e sanità mentale, liste della spesa, inverni nei giardini, corpi che s’arricciano e baci blu.
dicembre 11, 2013
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Mantra of Technological Age

Chiesa Battista Evangelica Roma 29 Novembre 2013 “Mantra of Technological Age” Entropia e Mauro Tiberi Debora Longini Per sintetizzatori analogici, voci e contrabbasso spaziale. Line up: Debora Longini: voce Dr.Lops, Amptek Alex Marenga: analog synths yamaha cs 5, korg ms20, theremin Mauro Tiberi: contrabbasso e voce Le rifrazioni acustiche dell’architettura sacra ospitano il connubio fra il canto armonico e diplofonico e la sintesi analogica, dopo il successo di San Giorgio al Velabro, viene riproposto lo spettacolo in cui vocalità primordiali e suoni elettronici si fondono.
dicembre 05, 2013
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