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La distanza da qui

Teatro Sala Uno 10 Aprile 2014 “LA DISTANZA DA QUI”
di Neil LaBute
traduzione Marcello Cotugno e Gianluca Ficca
con Elia Bei, Federica Carruba Toscano, Alessandro Formica, Alessia Giuliani, Alessandro Lui, Rachele Minelli, Sara Pantaleo, Enrico Sortino regia Marcello Cotugno
aiuto regia Nicole Calligaris, Beatrice Tomassetti
scenografia Francesco Scandale
disegno luci Giuseppe Romanelli
costumi Cecilia Iommi
colonna sonora a cura di Music#Theatre
La vicenda ruota intorno a tre adolescenti, Darrell, Tim e la fidanzata di Darrel Jenny, che spendono il loro tempo tra centri commerciali, aree di parcheggio e fast food, nell’agghiacciante vuoto di speranza di un microcosmo di estrema periferia. Una tragedia annunciata si consumerà ai margini di una famiglia disastrata e disinteressata, quella di Darrell. Il tutto viene giocato nella muta violenza dei rapporti, che si scatena rabbiosa alla scoperta di un evento sconvolgente e ineluttabile, fino ad un finale raccapricciante.
maggio 06, 2014
 

Dino

Carrozzerie n.o.t 11 Aprile 2014 Bernardo Casertano è “DINO”
"Qualunque cosa io faccia, si muterà per sempre in ciò che ho fatto"
.....Spettacolo senza prove.
Corpo senza modifiche.
Testa senza riflessione.
Non conosco la parte che recito.
So solo che è la mia, non mutabile.
Il soggetto della pièce
va indovinato direttamente in scena
Mal preparata all'onore di vivere,
reggo con fatica il ritmo dell'azione... Wislava Szymborska,
di e con Bernardo Casertano
Aiuto Valentina Cruciani
E' la danza di un 'essere' non umano (apparentemente più umano degli umani) che cerca di copiare , di essere , di fare, di vivere come un uomo, ma non uno qualunque uno scelto bene, uno di quelli che sanno fallire a regola d'arte, Dino. Il fallimento è la vita.
maggio 06, 2014
 

Macbeth

Teatro Tordinona 8 Aprile 2014 “MACBETH” di William Shakespeare, allestimento e regia di Giovanni Lombardo Radice con: Duccio Camerini, Vincenzo Crivello, Walter Da Pozzo, Claudia Della Seta, Simone Faloppa, Natalia Giro, Maurizia Grossi, Giulio Federico Janni, Giovanni Lombardo Radice, Eugenio Politi, Antonio Fazzini, Elena Vettori Un gruppo di attori, di comprovata esperienza e di alto livello artistico, un bambino e uno dei registi che ha realizzato spettacoli “storici” a Roma, si riuniscono per rappresentare la versione integrale del Macbeth, raramente vista in teatro. Dodici attori sulla scena, autoprodotti. É questa la vera rivoluzione in tempi di profonda crisi economica e culturale. Uno dei capolavori di Shakespeare rivive in una nuova traduzione perfettamente rispettosa dei versi e delle rime del Bardo. Giovanni Lombardo Radice con i suoi attori ha scommesso sulla ricchezza della storia, la tragedia degli Ego ipertrofici, dell’ambizione umana senza felicità e della coazione a distruggere per una sorta di bulimia frenetica di potere. Questo capolavoro, come fu scritto dal Bardo e come Giovanni Lombardo Radice ha deciso di rappresentarlo, è una grande saga di teatro popolare. Nel Macbeth, infatti, si assiste a lotte di potere fra piccole baronie e fazioni; si vive il rapporto tra gli umani del mondo della terra e le creature di sotto terra, del soprannaturale e, soprattutto, si è una storia che parla di amore. Un allestimento essenziale e magico arricchito dalle note del violino di Francesco Ciccone e dalle percussioni di Angelo Giuliani. Streghe, ambizione, potere, battaglie, duelli, assassinio, follia in due ore di grande teatro.
maggio 06, 2014
 

Dal cielo, una notte

Teatro Valle Occupato 10 aprile 2014 Altresistenze | Orazio #6 “DAL CIELO, UNA NOTTE” di Gary Kirkham traduzione di Valentina Rapetti mise en espace a cura di Maria Teresa Berardelli e Camilla Brison con Davide Grillo, Aram Kian, Monica Samassa direttore di produzione Ippolita Baldini Un’enorme esplosione squarcia il silenzio della notte. Una pioggia di detriti e il corpo di un giovane uomo, ancora intrappolato nel sedile dell’aereo, atterrano nel campo di Harold ed Elsie. Elsie pensa sia meglio aspettare con il corpo finché non arrivano le autorità, si chiede se lui sia ancora lì e comincia a parlare col ragazzo. Harold, cercando di tenersi occupato, porta fuori una poltrona per Elsie. Mentre si sforzano di trovare un senso a tutto ciò, Elsie si fa sempre più vicina al ragazzo e Harold continua a portar fuori mobili. Alla fine, lo straziante segreto viene a galla. Dal cielo, una notte è una commedia delicata e buffa sulla morte, il cordoglio e lo spostare mobili.
maggio 06, 2014
 

PARTIZAN LET' S GO

Garage Zero 18 aprile 2014 “PARTIZAN LET' S GO”
 ideazione e regia: Pako Graziani e Alessandra Ferraro
con: Michele Baronio e Andrea Cota
musiche originali Andrea Cota, Michele Baronio
Produzione Margine Operativo
in collaborazione con Garage Zero e centro sociale Spartaco
Partizan let’ s go " è uno show politicamente selvaggio!!
composto da
1 prologo: la società è divisa e ognuno di noi deve decidere da che parte stare.
+ 4 capitoli:
“Quando c’era lui”
“C'è qualcosa che non va in un uomo che porta le ghette bianche con una camicia nera”
“8 Coltellate. Una è stata così forte che addosso mi è rimasto il segno del manico del coltello”
“Let’ go Partizan”
Perché questo spettacolo?
Perchè settant’anni dopo la Seconda Guerra Mondiale e la sconfitta del fascismo, l’Europa sta affrontando la sfida contro la crescita di una destra estrema e di una cultura xenofoba, violenta e razzista.
Primo studio del nuovo spettacolo all' interno di **Q 44** - iniziativa che ricorda dopo 70 anni il rastrellamento del Quadraro a Roma nel 1944. Questo spettacolo nasce dalla consapevolezza che la società è divisa e ognuno di noi deve decidere da che parte stare!!

www.margineoperativo.net
maggio 06, 2014
 

Uomini separati - Manuale di sopravvivenza

Teatro Ambra alla Garbatella 12 Aprile 2014
“UOMINI SEPARATI - MANUALE DI SOPRAVVIVENZA”
 commedia in due tempi di Rosario Galli
regia Claudio Boccaccini
con Paolo Gasparini, Andrea Lolli, Felice Della Corte, Gabriele Galli e Desiree Popper
E' la storia di quattro uomini alle prese con la separazione.
Alfredo Moresca è stato appena lasciato dalla prima e unica moglie. Franco Cirri, una causa di divorzio in atto che gli costa un occhio della testa e si trascina da anni. Pippo Calvo, il più esperto, divorziato già due volte, ma pronto a sposarsi ancora. Marco Rubbi, il più giovane, mollato dalla propria ragazza perché non in grado di avere figli.
La vita di Alfredo e dei suoi tre amici subisce una svolta nel momento in cui appare nella loro vita la vicina del piano superiore. Si chiama Laura Desideri, bellissima, sportiva, colta, laureata in psicologia, spiritosa, carattere solare, allegro, e soprattutto sempre pronta a parlare male delle donne. La ragazza però è capace di cambiare aspetto e diventare una donna raffinata e di gran classe; basta che indossi un abito nero, un filo di perle e un paio di scarpe con tacchi a spillo e la simpatica canaglia caciarona si trasforma in donna fatale.
La sua brillante facondia, la sua disinibita vitalità colpisce i quattro uomini e ciascuno intesse una storia “particolare” con la ragazza. In principio erano quattro uomini, con le loro storie di separati ansiosi sopraffatti dalle difficoltà economiche, con un senso spiccato di cinismo al punto tale di rischiare di compromettere un valore sacro: l’amicizia. La loro lotta esistenziale viene messa allo specchio da una figura femminile, ben lontana dallo stereotipo di donna sinora vissuto e subito in maniera distruttiva, che li riavvicina aiutandoli a riscoprire e rivalorizzare il loro rapporto di amicizia.
maggio 06, 2014
 

Ladyoscar

Sciapò è una rassegna di teatro a cappello, l’unica dove il biglietto non si paga prima, ma dopo lo spettacolo, e solo in base al gradimento. È nata con un duplice obiettivo: dare visibilità a compagnie che nei circuiti ufficiali non riescono a entrare, ma che uno spazio lo meriterebbero; riportare a teatro i meccanismi della Commedia dell’Arte, dove il pubblico era non solo fruitore, ma anche giudice e sovrano assoluto. 
Per fare in modo che il teatro sia prima di chi lo vede che di chi lo fa!

 www.sciapò.it

 LADYOSCAR
 Drammaturgia e regia di Ferdinando Vaselli
Con Alessia Berardi e Riccardo Floris
Musiche di Sebastiano Forte
Uno spettacolo della compagnia 20CHIAVITEATRO
Vincitore del premio Troia Teatro Festival come miglior spettacolo SINOSSI: Due ragazzi, la cocaina, la periferia. Non sappiamo come si chiamino, sono Coso e Cosa, semplicemente “amò”. Sono in casa, nella brutta periferia di Roma, emblema di tutte le periferie d’Italia. Sono fatti, sempre. Restano immobili. Si parlano addosso. Litigano per la dose, per la roba, per quel barista che ci ha provato. Litigano per un figlio che forse arriverà. Vagheggiano. Si muovono solo le loro parole, che si fanno traccia di qualcosa che non riusciamo a vedere, loro restano imprigionati nell’attesa di un futuro migliore, nella speranza di un cambiamento miracoloso, aspettando di vivere.
maggio 06, 2014
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