Ultimi Video

Sidebar Ads

Camille

‘Live performance in video streaming* Punto di partenza per CAMILLE è la riproduzione, traduzione, travisamento e tradimento della serie di Edgar Degas “Nudi di donne intente a bagnarsi, lavarsi, asciugarsi, strofinarsi, pettinarsi o farsi pettinare”. La serie di dipinti e schizzi di Degas si presta come partitura coreografica. Il ricorso a materiali teorici accompagna un'indagine sul concetto d’intimità. L’intento è quello di compiere un gesto utopico, fare irruzione nell'anonimato del corpo. CAMILLE – così chiamerò la bagnante di Degas – è una donna che attende la sua intimità. * Durante la video installazione il pubblico spia la performer via webcam. CAMILLE è a sua volta collegata con una webcam pubblica puntata su Times Square, il suo mondo privato si affaccia sul pubblico e viceversa. di e con Francesca Gironi musica: Luca Losacco realizzazione tecnica: Matteo Mancini costume: Laura Bastianelli, Sara Costarelli ripresa video: Ruben Lagattola Anticorpi Explo, Teatro Sperimentale, Ancona, 21 Febbraio 2014 Realizzato grazie al sostegno di Dance_B, il nuovo progetto di residenze creative presso DanceHaus promosso da ArtedanzaE20 Francesca Gironi fa parte della piattaforma Matilde. Progetto di Regione Marche e Amat’
luglio 29, 2014
 

Maria addolorata

Sansepolcro (AR) Auditorium di Santa Chiara 24 Luglio 2014 Kilowatt Festival
MARIA ADDOLORATA
regia e interpretazione / by and with Carlo Massari e Chiara Taviani
disegno luci / lighting designer Massimiliano Sacchetti
co-produzione / co-production U.O.T
Un’investigazione su autentici eventi dolorosi. Un percorso di due esseri che provano a sopravvivere all’esterno, agli eventi e a loro stessi. Non si parte da una storia, poiché si affronta un grande tema universale, senza regole, inaspettato. Si aspetta che arrivi, ci fulmini, e diventi motore di un’azione fisica.
C&C è la collaborazione tra due artisti indipendenti: Carlo Massari (84) e Chiara Taviani (85). Si incontrano nella compagnia Balletto Civile di Michela Lucenti nel 2010. Nel 2011 nasce il primo spettacolo Corpo e Cultura (2011), ne seguono 012 (2012), Maria Addolorata (2013) e Tristissimo (in creazione). Hanno presentato il loro lavoro in diversi festival nazionali e internazionali: Be Festival (Uk), Tanzimpulse (Au), Accidental Festival (Uk), Lucky trimmer (D), Wonderland (It), Fuori Luogo (It), Quinzena de dança de Almada (P), Mc 11 Paris (Fr). Quest’anno vincono il premio della giuria nel festival HiverOclytes/ les Hivernales di Avignon (Fr) e l’edizione 2014 di Palco Aperto/Pim Off a Milano.
www.ceccompany.org
luglio 28, 2014
  ,

Una Bella Prigione (il Mondo)

Giardini della Filarmonica 28 LUGLIO 2014 Teatro Libero di Rebibbia e Ass. Cult. Muovileidee
presentano Sasà Striano, Fabio Rizzuto e gli ex detenuti attori di Rebibbia N.C.
in
Una Bella Prigione (il Mondo)
Amleto, W.Shakespeare
Un Talk Show su Bellezza e Giustizia
M° Franco Moretti pianoforte
e con la partecipazione straordinaria del Prof. Marco Ruotolo
conduce Fabio Cavalli
In occasione del Decennale del Teatro Libero di Rebibbia, mentre all’interno del penitenziario romano si anima uno dei principali teatri della Capitale con oltre 15.000 spettatori l’anno, ecco che un gruppo di artisti ex-detenuti propone al pubblico una vera e propria rimpatriata. Chi li ha apprezzati “dentro” con Shakespeare, Dante, Cechov, Tolstoj, Bruno,… e sui grandi schermi con “Cesare deve morire”, ora può incontrarli sul palcoscenico dei Solisti del Teatro. Si sono fatti le ossa sul palcoscenico del carcere ed ora, liberi dalle aule di giustizia, affrontano quello che è diventato il loro nuovo, autentico “giudice naturale”: il Pubblico. Dieci anni di carriera dietro le sbarre raccontati attraverso una carrellata di brani celebri, racconti drammatici e gustosi, aneddotica fra Arte e Vita. Hanno chiamato a sorreggerli il loro storico musicista di scena, il compositore e direttore d’orchestra ufficiale del Teatro di Rebibbia, il M° Franco Moretti.
Fabio Cavalli, regista della Compagnia di Rebibbia N.C. si è fatto, ancora una volta, loro complice. In un talk-show che svela sul carcere tutto quello che avreste voluto sapere e non avete mai osato chiedere, è stato coinvolto nientepopodimenoche un grande giurista: il prof. Marco Ruotolo che lascia per una volta le aule di Roma3 e sale in palcoscenico. Obiettivo: fare in modo che la palla delle polemiche giudiziarie vada a finire proprio là dove deve finire: in tribuna. Infatti il pubblico sarà coinvolto, provocatoriamente, direttamente, nel grande dibattito mai spento e mai risolto: “buttare la chiave?”.
luglio 28, 2014
 

Strascichi

Teatro alla Misericordia, Sansepolcro, 25 Luglio 2014
festival Kilowatt IRENE RUSSOLILLO
“STRASCICHI”
 regia e interpretazione / director and performer Irene Russolillo
musica / music Piero Corso, Irene Russolillo
collaborazione tecnica / technical assistant Luca Telleschi
testi da / texts by Russolillo, Portishead, Sean Hayes, Beckett, Cohen, Morante, Szimborska
co-produzione / co-production ALDES
in collaborazione con / with the collaboration of c32 performing art workspace, Centro Artistico Il Grattacielo, Electa Creative Arts col supporto di / supported by MIBACT, Regione Toscana
durata / length 25’
Trovarsi buffi nella propria solitudine. Parlarne. Come? Dire del dire. Parlare delle parole. Fare un discorso sul discorso. Giocare a comporre stralci di racconto che con-suonino e risuonino, l’uno nella forma e nel senso dell’altro. Cercare di bastarsi da sola. Un tardivo femminismo? Può essere. Ma, come si dice, di necessità virtù.
luglio 25, 2014
 

Sonagli

GINKGO, un progetto di Resilienza Artistica All’interno della programmazione di Q44 - 70° Commemorazione del Rastrellamento del Quadraro (1944-2014) il progetto Ginkgo ha disseminato in spazi sia pubblici che privati del quartiere i lavori di quattordici artisti: Paolo Assenza, Arianna Bonamore, Paolo Dore, Luca Grechi, Marta Mancini, Anahi Angela Mariotti, Tommaso Medugno, Franco Ottavianelli, Gino Piacentini, Julie Poulain, Nicola Rotiroti, Germano Serafini, Simone Tso, Daniele Villa. Un gruppo nato da incontri, amicizie e conoscenze sedimentate: la maggior parte di loro vive o ha radicato il proprio studio d’artista tra il Quadraro e Torpignattara, creando atelier condivisi come Off1c1na e Studio 54. I Ginkgo Biloba (o Ginkgo) sono alberi molto rari da incontrare in Italia quanto straordinari per le loro caratteristiche: riconosciuti come fossili viventi, unici sopravvissuti della famiglia dei Ginkgoinae, risalgono a oltre 250 milioni di anni fa, prima della comparsa dell’Uomo sulla Terra. Pressoché sconosciuti in Europa fino al XVIII secolo, in Cina e Giappone sono considerati invece da secoli alberi sacri simbolo di forza e longevità, capaci di sopravvivere nel 1945 allo scoppio della bomba atomica di Hiroshima, rigermogliando poco tempo dopo. All’interno del Quadraro ne sorgono numerosi esemplari lungo un intero viale, via dei Lentuli, che resistono al tempo e all’incuria. Partire dal Ginkgo Biloba significa cercare di confrontarsi in maniera poetica e stratificata – ma non per questo meno concreta – con il tema della Resistenza, colonna portante di Q44: una rassegna simbolo di un quartiere che da anni mantiene viva non soltanto la sua memoria, ma anche la propria ricettività culturale. La capacità del Ginkgo Biloba di sopportare eventi traumatici esterni, riadattandosi al contesto in tempi rapidi (e migliorando la propria condizione), ha portato la definizione del progetto Ginkgo verso il concetto di ‘resilienza’. Un termine denso e stratificato (con declinazioni che vanno dalla psicologia alla fisica, spaziando per l’ecologia e l’informatica) che, forse più di resistenza, riesce a racchiudere una riflessione che parte dalla memoria storica per approdare alle necessità dell’oggi, all’emergenza del quotidiano, con particolare attenzione al rapporto tra Arte e contesto urbano. Quella che potrebbe definirsi ‘attitudine resiliente’ concentra le proprie energie sul fare e sulle potenzialità delle possibili soluzioni pratiche, sul qui e ora, sulla collaborazione creativa di tutti i soggetti all’interno di una data comunità.* I lavori dei quattordici artisti coinvolti in Ginkgo – interventi estemporanei o semipermanenti che abbracciano varie definizioni: site-specific, partecipativi, community-oriented – si allacciano alla memoria storica del quartiere, alla Resistenza e in particolare intorno ai drammatici fatti del 17 aprile 1944, quando quasi mille uomini tra i 16 e i 55 anni furono catturati da alcune truppe militari tedesche e deportati nei campi di concentramento. La loro resilienza sta nella capacità di adattarsi in maniera attiva, creativa, sostenibile e concreta al territorio; ma soprattutto risiede nel loro essere frutto di un incontro, del confronto e della collaborazione con tutte le parti coinvolte, in primis con le realtà associative e gli abitanti del quartiere.
luglio 22, 2014
 

Deo Gratias

Villa Mercede 7 Luglio 2014 Fringe Festival 2014 Deo Gratias
 Spazio Seme Arezzo
di Francesco Botti
Regia di Francesco Botti e Leonardo Lambruschini
Con Francesco Botti, Leonardo Lambruschini
Deo Gratias è uno spettacolo che unisce la narrazione alla danza. Tratto da un “racconto di paura” di Francesco Botti contenuto all’interno del Decameron 2013 edito per Felici Editore, è la rappresentazione di una storia misteriosa che tratta il tema della follia amorosa con un rimando specifico ai temi del tarantismo e della possessione. Misteri pagani e ricordi rimossi.
Deo Gratias è uno spettacolo dove il corpo rivive il precipizio di un’emozione fisica violenta e riporta a galla la deriva di un passato inquietante. L’incontro amoroso come scintilla ed esplosione della memoria. Francesco Botti e Leonardo Lambruschini interpretano i protagonisti come opposte parti di uno stesso sentire. I movimenti quanto le frasi tagliano l’aria fino alla rivelazione finale.
Lo spettacolo è nato in occasione del progetto Clima 01 – Percorsi di figurazione contemporanea, una co produzione Ishii production e Spazio Seme. In scena le opere di Roberto Dragoni ispirate ai Prigioni di Michelangelo Buonarroti.
luglio 22, 2014
  ,

Vaga show

Villa Mercede 8 Luglio 2014 Fringe Festival 2014Il “Vaga show” è uno spettacolo tra il cabaret, l’avanspettacolo e il teatro che mette insieme i personaggi e gli sketch interpretati da Cecilia D’Amico nel corso di serate di cabaret e varietà teatrale e che sono ideati e scritti da lei stessa e dall’autrice Chiara Cucci. Fil rouge dello spettacolo è il Boss, una psicoterapeuta in carriera, durante lo svolgimento di una conferenza sulle relazioni: “relazioni umane personali e impersonali, di genere x, y o altro, nazionali e internazionali, reali o virtuali, animali, vegetali e minerali. Insomma relazioni”.
luglio 22, 2014
  ,
 
Support : MarXoB
Copyright © 2011. EPTV-TEST 3 - All Rights Reserved
Template Created by MarXoB | Published by EPTV-TEST 3
powered by Blogger