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Dance Peas

Castel Sant’Elmo Napoli 20 Giugno 2015 Fringe Festival
DANCE PEAS
Figs in Wigs
Con Alice Roots, Rachel Gammon, Rachel Porter, Sarah Moore, Suzanna Hurst Dance Peas è un po’ una pièce teatrale e un po’ un tentativo di entrare nel Guinness dei primati. Una dopo l’altra le Figs in Wigs proveranno a battere il record di piselli mangiati in tre minuti, con il solo aiuto di uno stuzzicadenti! E per rendere le cose ancora più difficili, possono infilzare solo un pisello per volta, niente spiedini di piselli! L’attuale record è 211, ed è stato conseguito dall’artista Mat Hand nel 2001. Al posto del cronometro, le Figs in Wigs hanno ideato una coreografia, che dura esattamente tre minuti. Ma attenzione, tutti sanno che un bel gioco dura poco, e queste cinque ballerine sono molto competitive. Ce la faranno le nostre eroine? Le Figs in Wigs sono un gruppo di performers al femminile che giocano a mescolare teatro, danza e commedia. Usiamo giochi di parole, paillettes e riferimenti pop per creare spettacoli freschi e surreali, che coinvolgono e divertono spettatori di tutte le età.
giugno 24, 2015
 

L'invenzione senza futuro: viaggio nel cinema in 60 minuti

Castel Sant’Elmo Napoli 18 Giugno 2015 Fringe Festival
L’INVENZIONE SENZA FUTURO: VIAGGIO NEL CINEMA IN 60 MINUTI
Tedacà/Compagnia dei Demoni e OffRome
di Federico Giani, Celeste Gugliandolo, Francesca Montanino, Mauro Parrinello
Con Federico Giani, Celeste Gugliandolo, Mauro Parrinello
“Un’invenzione senza futuro”: così il padre di Auguste e Louis Lumière definisce il cinema, quell’idea di catturare la realtà in movimento a cui i suoi figli stanno lavorando.
Lo spettacolo racconta il rapporto tra i due fratelli e la ricerca dell’amore, attraverso un viaggio che si trasforma e si snoda per mezzo di scene di film e incontri tra personaggi cinematografici noti. Un viaggio che comincia silenzioso, come il cinema delle origini, per conquistare man mano suoni, colori, fino alle molteplici capacità offerte dalla tecnologia.
giugno 24, 2015
 

Bambolina

Sala Assoli Napoli 17 giugno 2015 Fringe Festival
BAMBOLINA
Cerbero Teatro
di Gianni Spezzano
Con Cristel Checca, Adriano Pantaleo (e cast in via di definizione)
regia Gianni Spezzano
Costumista Giovanna Napolitano
Disegno luci Andrea Burgaretta
Bambolina è la storia di una realtà, partenopea e non solo, fatta di supremazie e sottomissioni psicologiche. Ripercorrendo un classico della tradizione, “Isso, essa e ‘o malamente”, Bambolina si immerge in un mondo, quello popolare, in cui gli atteggiamenti di prepotenza e arroganza riescono a soffocare ogni spiraglio di cambiamento. La droga fa da sfondo a questo ambiente angusto e rappresenta l’arma bianca con cui si uccidono le migliori intenzioni di una vita difficile da vivere. L’arrivo di un elemento esterno, Nicole, farà crollare quel sottile equilibrio tra poteri che si era instaurato tra i protagonisti.
giugno 24, 2015
 

Un uomo a metà

Castel Sant’Elmo Napoli 5 giugno 2015 Fringe Festival
UN UOMO A METÀ
di Giampaolo Rugo
Con Gianluca Cesale
Regia Roberto Bonaventura
Giuseppe lavora come rappresentante di articoli religiosi. È fidanzato da sempre con Maria, ricca figlia del padrone del più̀ grande negozio di articoli religiosi di Roma. Si avvicina la data del matrimonio ma Giuseppe ha un problema: è impotente.
Quanto dipende dall’ambiente che lo circonda la libertà dell’individuo? Fino a che livello può essere compressa l’essenza più vera della persona?
L’uomo a metà utilizza l’impotenza sessuale sia come simbolo di un’impotenza più generale a vivere sia come grimaldello per svelare le mille ipocrisie, nascoste e non, della nostra società̀.
giugno 23, 2015
 

Toninot

Teatro Mercadante Napoli 11 giugno 2015 Fringe Festival
TONINOT
Manovalanza
di Fiorenzo Madonna
Con Antonio Maione e Carmine Paternoster
Regia Adriana Follieri
Elementi di scena Selvaggia Filippini
Scenotecnica Eugenio Picardi | Lab Art&Craft
Disegno Luci Davide Scognamiglio
Registrazioni audio Luciano Esposito | Groovin Music Studio
È un’istantanea scattata sulla vita reale, sulle difficoltà delle scelte di un adolescente, sulle inquietudini, le menzogne, i silenzi che possono condurre a delinquere, sulle parole che spingono a riscattarsi. È la storia vera, raccontata dal protagonista stesso, di un ragazzo che, affidate alla malavita le pulsioni di gioventù, verrà confinato dalle proprie colpe nell’isolamento del carcere per vent’anni. Lo spettacolo traduce sguardi, cronache e punti di vista in una dinamica scenica a due: Tonino e il suo giovane alter ego, compattati in un solo multiforme personaggio, specchio di se stesso e dell’Italia malavitosa degli anni ’80.
giugno 23, 2015
 

Be here

Romexpo – Roma Fringe Festival 14 Giugno 2015
Be here
Compagnia malware
Con
Claudia Salvatore
Barbara Caridi
Music e Sound Design Umberto Fiore
Disegno Luci Francesco Piotti
Progetto Grafico Guido D’Angelo
Essere qui ora, perché? Nessuna risposta. Solo tracce sui muri, testimonianze di esistenze che sfumano. Due donne, un parcheggio deserto. Tutte le traiettorie si allineano su un’unica destinazione: il rifiuto. Sono randagie che non hanno imparato a vivere in branco. La sfida è conquistare la libertà di spendere gli eccessi della propria natura attraverso un tuffo nel vuoto: Il suicidio. La città è fatta di schermi su cui si leggono confuse testimonianze di altri “randagi”. Parole consumate, allarmi, come sensori di parcheggio ci dicono che toccarsi è scontrarsi. Mantenere la distanza di sicurezza. Siamo un esercito di mani immobili, che non si tendono verso nessuno, non si riempiono, non sperano più. Solo gli occhi dei cani restano a guardare ciò che fuori prosegue e cade senza far rumore.
giugno 22, 2015
 

La conferenza

Romexpo – Roma Fringe Festival 14 Giugno 2015
LA CONFERENZA
Regia: Claudio Jankowski – Aiuto regia: Isabella Ripoli
Drammaturgia: Giuseppe Manfridi
Interpreti: Alessia Carbonaro, Davide Poggioni, Stefano Roselli – Scene e costumi: Francesca Garofalo
Trucco: Accademia di trucco professionale – Musiche: Marco Raoul Marini
Organizzazione: Isabella Ripoli – Compagnia Teatro Studio Jankowski
Una vicenda curiosa e a tratti paradossale, che unisce ironia e quotidianità. I tre protagonisti rappresentano figure comiche, ma anche capaci di suscitare non pochi spunti di riflessione. Il Conferenziere, Donnina e Francisco sono infatti legati da rapporti (e rancori) in cui si fondono passato e presente. Dialoghi e situazioni al limite del paradosso faranno scoprire quanto di vero, falso e possessivo s’intreccia nell’originale terzetto, vivo sul palcoscenico. Una provocazione, una storia qualunque, ma emblematica, acuta e grottesca, in grado di far riflettere sul surrealismo della nostra esistenza.
giugno 22, 2015
 
 
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