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Cucina alternativa

Teatro Tordinona 25 ottobre 2015
CUCINA ALTERNATIVA -spettacolo sconsigliato ai vegani-
scritto e diretto da Andrea Pergolari
ottobre 27, 2015
 

La cagnetta

Teatro Tordinona 23 ottobre 2015
LA CAGNETTA
di Edoardo Carboni
regia Michele Galasso con: Alice Di Carlo, Simone Caporossi, Danilo Turnaturi
ottobre 27, 2015
 

Le città invisibili

Sala Assoli Napoli 23 Giugno 2015 Fringe Festival
LE CITTÀ INVISIBILI
Associazione Arabesque/ ARB dance company
Coreografie e riprese video Roberta De Rosa
Interpreti Roberta De Rosa, Martina Fasano
Disegno luci e fotografia Maria Raucci
Tutto è inutile, se l’ultimo approdo non può essere che la città infernale, ed è là in fondo che, in una spirale sempre più stretta, ci risucchia la corrente. (Italo Calvino, Le città invisibili).
Un cortometraggio che attraversa luoghi ricchi d’arte, cultura e ingegno, spesso dimenticati. Un viaggio che ripercorre le città invisibili della nostra vita attraverso quei temi che riguardano ognuno: la memoria, il ricordo, il tempo, il desiderio, la morte.
Un invito a ritrovarsi, a “…cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.”
ottobre 27, 2015
 

Corso Involontario per l'Uso di Evidenti Debolezze

Teatro Cometa Off 17 Ottobre 2015
Corso Involontario per l'Uso di Evidenti Debolezze
di Lorenzo Gioielli
regia di Virginia Franchi
con: Valentina Cretella, Elisa Di Eusanio, Lorenzo Gioielli, Andrea Lolli, Marzia Meddi, Marco Morana, Valeria Spada, Arcangelo Zagaria
Secondo una statistica dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ogni anno l’un per cento degli occidentali muore. Il “Corso involontario per l’uso di evidenti debolezze” offre un impagabile servizio: rivela chi dei presenti allo spettacolo morirà entro dodici mesi. Per raggiungere questo sconvolgente risultato, la compagnia mette in scena una commedia, il “Corso involontario per l’uso di evidenti debolezze”, appunto, provocando delle inusitate e sconcertanti reazioni da parte degli spettatori. Tali reazioni vengono lette da un ospite d’eccezione, la Morte in persona, che al termine della rappresentazione esprime il proprio insindacabile verdetto. Solo un morituro per sera. Gli altri vanno via sani e salvi.
Il “Corso involontario” è anche un corso, involontario ovviamente, per sfuggire alla Morte per il maggior tempo possibile. Se seguito attentamente, dallo spettacolo è possibile ricavare preziose informazioni per vivere per più e più anni in ottima salute. Mentale, se non fisica.

Con il “Corso involontario per l’uso di evidenti debolezze” s’impara a vivere per sempre.
O per moltissimo.
O per molto.
Comunque a vivere meglio.
Zan zan.
Spettacolo vietato ai minori di 18 anni
scene Mascia Debracenko
costumi Giuditta Londino
disegno luci Paolo Meglio
movimento scenico Marzia Meddi
aiuto regia Valeria Spada
progetto fotografico Giampaolo Demma, Giulia N. Comito
progetto grafico Andrea Minnucci, Alessandro De Marco
produzione e organizzazione LISA e Società per Attori
ottobre 27, 2015
 

Compleanno

LE VIE DEI FESTIVAL 2015 - XXII edizione
Teatro Vascello 20 settembre 2015
COMPLEANNO
(ante-Compleanno: testimonial Giuseppe Affinito)
testo e regia Enzo Moscato
con Enzo Moscato
scena e costumi Tata Barbalato
voce su chitarra Salvio Moscato
organizzazione Claudio Affinito
produzione La Compagnia Teatrale di Enzo Moscato
Dedicato alla memoria di Annibale Ruccello, giovane drammaturgo tragicamente scomparso nel 1986, il testo scritto da Enzo Moscato, inventore di una lingua teatrale originale quanto immaginifica, sviluppa il doppio tema incrociato dell'assenza e del delirio, intesi entrambi come produzioni fantasmatiche fatte di parole, suoni, visioni, gesti, e mirati a colmare il vuoto, l'inanità dell'esistenza. O del teatro. Una specie di esercizio quotidiano del dolore, del controllo e di elaborazione della pulsione di morte, senza assumerne però le condotte autodistruttive, ma sorridendone, talvolta godendone come una festa, un ciclico ricorrere di affinità elettive, di sconvolti, teneri ricordi.
Uno spazio alquanto disadorno eppur pomposo.
Un tavolo, due sedie, forse tre, non si sa ancora.
Sedie poste l'una di fronte all'altra e/o d'accanto.
Comunque, nella posa di un intimo, forsennato colloquio.
Il tavolo invece sembra essere in attesa di un holiday
tra amici o un birthday-meeting tra comari cinguettanti.
Sulla tovaglia, in numero contato, rose rosse finte con
bottiglia di modesto spumante già stappato e una
coppa di metallo ordinariamente opaco.
Nei pressi della coppa, ma in un angoletto,
sfiorato appena dalla luce,
dardeggiano diademi di stagnola, orecchini spaiati,
rossetti inaciditi.
E poi, da qualche parte, in fantasmatica parata, incedono
Ines, Bolero,Spinoza, i sorci, le matte, le gatte Rusinella,
i mutanti, i maniaci, gli innesti, le ibride bebées-eprouvette,
pirati, priori,scrittori,inquisitori, playbackiste, alligatori,
razziatori di pistole, pronte ad essere suonate come sax
una volta scartocciate da corbeilles d'intricate narrazioni.
Materiale infiammabile, e si vede, proveniente da galassie
papiriche-tufacee, rigorosamente made in Naples ovvero
Babbilonia.
ottobre 23, 2015
 

Vita di Eduardo II D'Inghilterra

LE VIE DEI FESTIVAL 2015 - XXII edizione
 Teatro Vascello 21 settembre Roma
VITA DI EDOARDO II D'INGHILTERRA
di Bertolt Brecht
da Christopher Marlowe
regia e adattamento Andrea Baracco
con Mauro Conte, Aurora Peres, Gabriele Portoghese, Nicola Russo, Francesco Sferrazza Papa, Marco Vergani
disegno luci Javier Delle Monache
assistente alla regia e costumi Marta Genovese
direzione di produzione Alessia Esposito
produzione Teatro Franco Parenti - 369 gradi
L'urgenza di indagare il contemporaneo, attraverso i classici, si sposa perfettamente con le intenzioni politiche e artistiche di Brecht. Quella di Edoardo II non è solo la tragica vicenda di un amore impossibile tra Edoardo e il suo favorito Gaveston, ma la rappresentazione del crollo di una classe dirigente, intellettuale e politica, che trascina con sé l'intera società del tempo.
Una spietata analisi di intrighi e dissolutezza del potere che Andrea Baracco, artista che si è affermato negli ultimi anni con uno dei percorsi più interessanti nel panorama della regia teatrale in Italia, costruisce con vocazione visionaria.
Scrive Andrea Baracco "Con Vita di Edoardo II d'Inghilterra, per la prima volta ci confrontiamo con la scrittura brechtiana, o più precisamente con un classico elisabettiano, quale Edoardo II di Christopher Marlowe, che Brecht ha riscritto intravedendo in esso un prezioso serbatoio a cui attingere per parlare il contemporaneo. Credo che Brecht fosse interessato ad un testo così complesso per ragioni e motivi che non sono affatto distanti dai nostri, perché questa riscrittura brechtiana, praticamente sconosciuta sui palcoscenici italiani, è di sicuro e assoluto interesse per i nostri tempi. Ciò che maggiormente interessa e in parte sconvolge del testo brechtiano é l'incredibile lucidità con cui l'autore, servendosi del testo di Marlowe, riesce a descrivere il "caos morale dei tempi", dei propri tempi, affatto distanti dai nostri".
ottobre 23, 2015
 

L'asta del santo

LE VIE DEI FESTIVAL 2015 - XXII edizione
Teatro Vascello Roma 27 settembre 2015
L'ASTA DEL SANTO
Un mercante in fiera sulle vite dei santi
carte di Luca Zacchini
scritture di Giulia Zacchini
con Luca Zacchini e Francesco Rotelli
produzione Gli Omini
Lo sapevate che Sant'Antonio da Padova era di Lisbona? E che Santa Barbara è il nomignolo degli esplosivi perché il suo babbo morì fulminato subito dopo averla decapitata? Sapete a chi chiedere aiuto in caso di geloni? E chi è il patrono dei rosticcieri? E sapete il perché? E che spesso i perché sono fuori dalla grazia di Dio? L'Asta del Santo non è solo un gioco. Eppure non si può nemmeno dire sia uno spettacolo teatrale. Di certo c'è un mazzo di carte. E le vite dei santi. Un uomo solo di fronte alla folla. Un uomo che renderà Natale ogni giorno dell'anno. Che per la gente ha selezionato 52 santi tra i 4000 esistenti, per narrarne vita, gesta, miracoli e poi farne un gioco da tavola, o da bettola, o da teatro. Ogni Santo ha una sua storia di straordinarie avventure, sovrannaturali peripezie, impensabili morti, superpoteri. E sta dipinto su una carta. Ogni storia verrà raccontata per vendere tale carta al miglior offerente. Il gioco sta nel credere forte in uno o più Santi, comprarli, puntare su quelli per arrivare in finale e vincere uno dei tre premi in palio. I giocatori di turno avranno la fortuna di assistere al duro percorso di santificazione dell'uomo solo dinnanzi a loro. Questo percorso prevede la realizzazione live di alcuni miracoli e la distribuzione dei beni terreni. Una distribuzione iniqua, casuale, senza criterio, che porterà i giocatori ad avere forse centomila lire, forse mille. Con quei soldi, quanti siano dipende dal fortuna, si potranno comprare i Santi. Solo in tre vinceranno. Per gli altri sarà forse cocente la delusione, ma almeno sapranno a chi appellarsi…
ottobre 23, 2015
 
 
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