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Soliloquio 2023

Teatro Tordinona 6 Dicembre 2016
Soliloquio 2023
di Paola Scoppettuolo
regia Paola Scoppettuolo
con Denise Donniacuo, Marianna Volpe , Giulia Catania , Linda D'Alimonte , Daniela Preziosa , Agnese Gerbasi
Regia e Coreografia: Paola Scoppettuolo
Danzatori: Compagnia Aleph
Musiche Originali: Francesco Paniccia
Set Concept: Paola Scoppettuolo
Light designer: Daniele Martongelli lieve sussurro rivolto a se stessi.

Una donna, 4 volti tratteggiati da sentimenti duali e sguardi allo specchio, solitudini oscillanti tra manie e nevrosi racchiuse tra mura della prigionia manicomiale delle nostre ossessioni . Ricordi di paure che si susseguono tra un suono di battipanni ed un comando da addestratore. Parole dell’anima che ripetiamo guardandoci nell’ Altro. Voci e verità che intervengono negli intervalli delle nostre brevi prese di coscienza . Un terrazzo può esser la fine o il confine di un nuovo inizio nei luoghi dell’ immaginazione dove i soliloqui non son altro che un lieve sussurro rivolto a se stessi.



PROMO | Soliloquio2023  Regia e coreografia di Paola Scoppettuolo Danzatori
Performer : Compagnia Aleph Musiche originali : Francesco Paniccia

www.lapiroettaaleph.it
dicembre 08, 2016
 

Il re dei boschi

Teatro Tordinona 4 dicembre 2016
IL RE DEI BOSCHI
scritto e diretto da
Adriano Sconocchia
scene di Cristina Ramadori
con Adriano Sconocchia, Biagio Tomassi, David Mastinu, Federico Sconocchia Pisoni, Filippo Velardi, Lucia Lanzolla, Maria Giordano, Mauro Lorenzini, Paolo Ziccardi, Pietro Marone e con la straordinaria e gentile partecipazione della voce di Claudio Sorrentino

 La pièce è liberamente ispirata al romanzo Il mastro di Mesa di Adriano Sconocchia, edito da Edilet. Nei primissimi anni del ‘900 l’ex ufficiale pontificio Bartolini, ormai vecchio, ritorna nei luoghi dove ha passato gli anni decisivi della sua carriera militare. Alloggia in quella che fu la stazione di posta di Mesa nelle Paludi pontine. Seduti a un tavolo dell’osteria di quella locanda, Bartolini inizia una lunga chiacchierata con l’ex “mastro” della stazione, Angelo, al quale racconta i momenti da lui vissuti durante un anno terribile e indimenticabile, il 1867, passato a inseguire briganti e garibaldini. I ricordi di Bartolini si materializzano sulla scena attraverso i personaggi evocati nel suo racconto: lui stesso, quando era un giovane militare, il suo superiore maggiore Lauri, il delegato apostolico Pericoli, il brigante Orsini e i suoi familiari, Lucia, l’ex donna di Orsini e un giovane garibaldino, Angelo. Alla fine di questa lunga chiacchierata Bartolini scoprirà di avere davanti a sé proprio Angelo Colacicchi, il giovane rivoluzionario cui aveva dato la caccia durante i mesi dell’invasione dello Stato pontificio da parte dei garibaldini. La ricostruzione degli ambienti e dei costumi, il linguaggio dei personaggi ci fanno rivivere l’atmosfera di quelli che furono gli ultimi agitati anni dello Stato pontificio.
dicembre 08, 2016
 

Shifting - Mutevole



Teatro Tordinona 5 Dicembre 2016
SHIFTING MUTEVOLE
di e con Francesco Paniccia pianoforte e sintetizzatore, Daniele Martongelli batteria elettrica

Shifting_Mutevole è un Concerto / Spettacolo di Francesco Paniccia, con musiche originali, ispirato ai temi concettuali della rinascita e delle mutazioni attraverso l’utilizzo delle dinamiche sonore del pianoforte e dell’elettronica.
dicembre 05, 2016
 

EVE

Teatro Tordinona 25 Novembre 2016
L’Associazione Culturale “ENTER” presenta
“EVE”
di Serena Renzi
Regia di Luca Milesi
Con Valentina Tramontana, Serena Renzi e Gianluca delle Fontane
"certe volte mi domando, mi interrogo, mi chiedo, mi inquisisco direttamente. Sempre mi rispondo, mi argomento, mi spiego, mi motivo obliquamente "
Due, due amiche, due rivali, due confidenti, due facce della stessa medaglia, ma soprattutto due donne, in una commedia brillante, naïf e perfida allo stesso tempo. E una sola notte in cui, in un vortice di parole dette e subite, si tace la chiave di ogni relazione: la verità. La voglia estrema di mantenere intatto un equilibrio delicato porta ad azioni disperate, a vendette infide… L'una desidera l'opportunità insita nell'altra senza però ottenerla. Il silenzio diventa culla di tutto quello che fa male e che va nascosto come un'onta e lentamente l'immagine riflessa nello specchio non somiglia più all'originale. Un flusso di coscienza bugiardo in mano a due donne. Sembra si sia giunti alla catastrofe e invece, come solo le donne sanno fare, ci si ride su, si balla sopra il cadavere di un'amicizia forse improbabile, raccontandosi ironicamente, ma soprattutto... mentendosi. Il tono è ilare e brillante, contornato di femminea perfidia. Lo spettatore rappresenta la finestra della stanza in cui si svolge l'azione scenica, come se spiasse il susseguirsi degli eventi.
dicembre 02, 2016
 

Il vangelo secondo antonio

Teatro dell'Orologio 11 novembre 2016
Il Vangelo secondo Antonio
scritto e diretto da Dario De Luca
con Matilde Piana, Dario De Luca, Davide Fasano
musiche originali Gianfranco De Franco
disegno luci Dario De Luca
scene Aldo Zucco
realizzazione scultura Cristo Sergio Gambino
realizzazione scene Gianluca Salomone
organizzazione Settimio Pisano
produzione Scena Verticale
coproduzione Festival Primavera dei Teatri, Festival Città delle 100 Scale
Don Antonio, un parroco di una piccola comunità, vicario generale del vescovo, si ammala di Alzheimer. Al suo fianco la sorella, devota perpetua dal carattere rude e un giovane e candido diacono. La malattia colpirà la mente brillante di questo sacerdote e nulla sarà più come prima: i congiunti si muoveranno a tentoni in un terreno per loro sconosciuto, con rabbia, insofferenza e shock. Don Antonio, entrato nella nebbia, inizierà a perdere tutti i riferimenti della sua vita ma allaccerà un rapporto nuovo e singolare con Cristo che porterà avanti anche quando, alla fine, si sarà dimenticato della malattia stessa.
novembre 25, 2016
 

Acque Sporche

Teatro Sala Uno 10 novembre 2016
ACQUE SPORCHE
di Hossein Taheri e Paolo Zuccari - regia Paolo Zuccari
liberamente tratto da “Il nemico del popolo” di Ibsen
con Hossein Taheri,
Paolo Zuccari,
Elodie Treccani,
Raffaele Gangale,
Dario Iubatti,
Chiara Scalise,
Francesca Ceci
assistente alla regia Marco Canuto
scene Marco Guarrera - costumi Francesca Rizzello
creazioni video Tiziana Tomasulo - progetto video Michele Bevilacqua
In una città, per tanti anni vittima di difficoltà economiche, finalmente si sta per aprire un importante stabilimento di acque termali che attirerà turisti e investimenti e darà lavoro agli abitanti dell’intera zona. A pochi giorni dall’inaugurazione il fratello del sindaco, dottore responsabile delle strutture sanitarie, scopre che in quelle acque ci sono infiltrazioni di sostanze inquinanti e sostiene che dovrà essere rifatto tutto daccapo. Il sindaco, che nel frattempo si è di nuovo candidato alle elezioni con grande favore dei pronostici, non è disposto a tenere chiuso lo stabilimento. Si aprirà lo stesso e il danno, meno grave di quanto si dice, sarà riparato in corso senza problemi. La città si spacca, i mezzi di comunicazione si mobilitano e il duello si spettacolarizza. Gli schieramenti velocemente si spostano da una parte all’altra. Salute o lavoro? C’è una salute senza il lavoro? Intanto il potere più oscuro si muove indisturbato e invisibile. Dentro la televisione e dietro le persone più insospettabili.
Ispirata a "Il nemico del popolo" di Ibsen, una storia italiana di oggi in cui la situazione politica, giornalistica e di rapporti familiari di una comunità cittadina si trova in una situazione esplosiva dove i personaggi devono velocemente prendere decisioni importanti. E comunicarle, chiarirle, diffonderle. Con la televisione, con internet, a volte con l’inganno.
Sala Uno Teatro
novembre 25, 2016
 

Viva Maria

Teatro Antigone 6 Novembre 2016
“Viva Maria!”
uno spettacolo di Laura Jacobbi con Lucianna De Falco
Maria Senese parlava solo il dialetto e solo quello di Forio d’Ischia, aveva studiato poco, solo fino alla quarta elementare perché ” la storia la imparo dalla vita e la geografia dai racconti della gente”, eppure conosceva i più grandi protagonisti del mondo.
Erano gli anni ’50, il mondo si riprendeva dagli orrori della guerra, Ischia ritornava ad essere luogo ameno di vacanze per tanti personaggi famosi e tutti, in qualche maniera, erano passati per il “Bar Internazionale”, il bar di Maria, poi ricordato solo come “Bar Maria”.
E lei, donna di origini umili, ma forte e volitiva, capace di incantare e ammaliare, dai modi schietti e sinceri, riusciva a catalizzare l’attenzione di tutti a partire dal poeta Auden che le dedicò la poesia “Viva Maria” che dà il titolo alla piéce, a Pasolini, Elsa Morante, Jacqueline Kennedy che “‘n capa teneva na scolapasta e se vuleva accattà tutti i quadri miei”. Perché a Maria ognuno donava un po’ di se e un po’ alla volta il suo bar divenne un vero e proprio cenacolo culturale.
“Era una donna forte e libera- aveva raccontato la protagonista, la splendida Lucianna De Falco, nel corso di un’intervista – e tutti la ricordano ancora anche se nessuno ne ha mai narrato la sfera privata”.
Oltre trenta ore di registrazioni di interviste a chi l’aveva conosciuta hanno fatto nascere l’idea di una narrazione parallela che in qualche modo raccontasse l’anima di Maria.
“Ho immaginato che Maria si confidasse ad una nipote che insistentemente le chiedeva del suo passato – racconta la regista Laura Jacobbi che è anche autrice del testo – ed è nata questa drammaturgia che intreccia storie in un accavallarsi cronologico che rincorre ricordi”.
novembre 24, 2016
 
 
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